Reagire/2

il

di Gianfranco Nappi.

VENERDI’ SARO’ A PORTICI

Contro questa marea montante di nazionalismi, sovranismi.

Qui davvero la vicenda italiana si sta manifestando come un detonatore di tutti i nazionalismi e gli sciovinismi già maturi nel corpo europeo: Austria, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, CSU Tedesca…

Ha ragione Salvini: emerge una Internazionale leghista.

Questa Internazionale spinge per una deflagrazione.

Pone le basi del fallimento di ogni prospettiva comune.

E, credo occorra dirlo, cova dentro di se’ certo pressappochismo, facilonerie, incompetenza.

Ma cova dentro di se’ anche una accelerazione in senso autoritario che non è possibile non vedere: oggi nei confronti dei migranti, domani nei confronti di chiunque manifesterà il proprio dissenso.

Alimenta una società dell’astio e del rancore e fa crescere al suo interno una domanda d’ordine a cui si appresta a fornire risposte.

E’ la più palmare dimostrazione del punto di arrivo di una globalizzazione del capitale finanziario priva di contrappesi decisi, figlia anche delle scelte di una sinistra europea che ha smarrito se’ stessa insieme a consenso e popolo di riferimento.

Acquisire la consapevolezza di questo elemento è la condizione sine qua non per riprendere il filo di un discorso, per riprendere parola, per ricominciare a costruire lì da dove ci si è ritratti: dal cuore della società dolente.

Serve una svolta radicale. Senza di essa la marea ci sommergerà per un tempo lungo.

Venerdì sarò a Portici. E spero che davvero venga presto il tempo di una grande mobilitazione nazionale. Che pesi. Che testimoni speranza e futuro.

 

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