Tutto non si può tenere. Eppur si tiene. Dei Migranti.

di Gianfranco Nappi – Al momento, la divisione dei compiti, con molti casini, però sembra funzionare.
Alla Lega, il governo delle pulsioni securtarie e sovraniste. Ai 5S, il governo di accenni di politica redistributiva, passabile per qualche verso anche come di sinistra qua e là e però controbilanciata, poi la competizione con Salvini rimane, dalla polemica più diretta contro le istituzioni rappresentative e contro chi vi si siede che coglie un nervo scoperto di una politica che non ha saputo autoriformarsi e si espone all’attacco che più di destra non c’è contro la democrazia .
Come è possibile?
E possibile essere contemporaneamente due cose apparentemente contrapposte eppure tenute insieme? Tra due partiti e come espressione dello stesso partito (Fico vs gli altri).
È sicuramente una novità assoluta nel panorama della crisi della politica e della transizione italiana.
In politica estera e sulla questione paradigmatica dei Migranti l’Italia è diventata, con questo Governo acceleratore di tutte le spinte più scellerate in Europa, catalizzatore degli spiriti di chiusura e anche, direttamente, di disumanità come effetto collaterale.
E su questo terreno, realmente esplosivo sul piano sociale ed etico, e potenzialmente esplosivo su quello politico all’interno della maggioranza, che ci sarebbe bisogno di una iniziativa incalzante: politica, sociale, culturale.
Non c’è.
Le cose più forti sono venute da Roberto Saviano (https://video.repubblica.it/edizione/milano/milano-l-intervento-di-roberto-saviano-alla-tavolata-solidale-integrale/308757/309390),
da Don Ciotti che si è inventato la maglietta rossa e ha promosso una mobilitazione effettivamente virale che ha testimoniato della profondità delle energie del Paese, solo a sollecitare. Santa Rete che ne ha consentito lo sviluppo in pochissime ore!
(https://www.youtube.com/watch?v=4atp2ua6aY0),
ancora dal mondo cattolico con la petizione lanciata per raccogliere 1 milione di firme di cittadini europei per costruire un altro modo di guardare alle migrazioni e alle politiche necessarie.
(https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/con-l-umanit-che-soffre-e-per-salvare-la-nostra).
Chi lavora per ampliare e consolidare questa mobilitazione? Chi mette in campo un’altra piattaforma possibile mentre nel Mediterraneo si continua a morire e mentre i migranti sono tenuti ostaggio?
Capisco l’imbarazzo del PD, dovrebbe dire che anche su questo terreno andrebbe cambiata strategia rispetto al suo passato recente ma intanto appare paralizzato, eppure dovrebbe fare e dire. O no? E LEU? E le altre componenti della sinistra?
E gli intellettuali dove sono?
E presidi sociali e democratici come l’ARCI?
E il Sindacato, a cominciare dalla CGIL?
Serve una grande mobilitazione nazionale.
E serve un nucleo di analisi, di idee e di proposte radicalmente alternative rispetto alla vulgata dominante e governante.
È possibile. È giusto e necessario farlo.
E, peraltro, questo è il modo far esplodere tutte quelle contraddizioni che invece oggi sembrano passare come acqua sulla vetrina della politica governante italiana nella quale tutto sembra tenersi. Anche quello che non dovrebbe.

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