Tra emergenze inventate e problemi veri

di Gianfranco Nappi – A PROPOSITO DI TERRA O TERRE DEI FUOCHI

Su ogni questione o problema del paese è aperta la caccia al sopravanzare dell’un alleato di Governo sull’altro: e per lo mezzo ci va proprio l’Italia!

Tra Salvini e di Maio la partita la sta vincendo di gran lunga Salvini.

Peraltro con l’atteggiamento di una parte ( per fortuna solo una parte di essa ),  della politica e della cultura democratica anche ( ex di sinistra ),  che nel modo più masochistico possibile non perde occasione per esprimere tutto il suo fastidio per il giovane di Pomigliano ( con buona dose di ragione anche…), e simpatia per il Lombardo.

E così Salvini e la  Lega , cioè la destra senza se e senza ma, cresce.

E una delle colpe più vere e più gravi dei 5 Stelle è proprio quella di (non) rendersi conto che stanno regalando il Paese a questa destra e di (non) fare alcunchè  per evitarlo.

Che poi siano stati spinti a questo anche dal campo sgombro lasciato dal PD è pur vero ma non giustifica.

Il caso del Protocollo siglato a Caserta in Pompa Magna da 7 ministri,1 Presidente del Consiglio e 1 Presidente di Regione è esemplare.

Altrettanto esemplare è la scarsa considerazione del Governo  per le istituzioni locali che ha dato l’immagine della Conferenza stampa : c’era solo il Governo a presentare l’accordo, senza un ‘diminuito’ Presidente della Regione Campania, peraltro competente al 90% su tutta la materia…

Qual è la sostanza di questo Protocollo?

Più vigilanza, più Esercito, miglior Coordinamento.

Può anche andare bene. E diciamo che va bene.

Giustificava questa Pompa Magna? Decisamente no.

Verrebbe da dire, tanto rumore per nulla…o quasi!

Ma ci torniamo su questo.

Salvini, con una tecnica comunicativa collaudata e reiterata, ha fatto precedere il vertice di Caserta dall’imposizione all’attenzione pubblica di due cose di cui non eravamo a conoscenza : c’è una crisi dei rifiuti in Campania e c’è l’urgenza di costruire decine di termovalorizzatori in Campania e in tutto il paese, che poi vuol dire Mezzogiorno.

Per giorni, questo è diventato il tema.

Di questo si è discusso.

E Salvini, pur battuto sulle scelte immediate sul merito, ha tuttavia consolidato il suo ‘posizionamento’ verso il proprio elettorato rafforzando la sua immagine di uomo tutto d’un pezzo, deciso…se mi facessero governare per un giorno da solo…vi farei vedere come la cambio questa Italia….

Questo è quello che rimane.

Immigrati, Centri sociali, Rapine, Rifiuti….tutto si traduce in più Forze dell’Ordine, più armi in giro,  più sgombri,( non delle piazze di spaccio di droga ma magari di Centro sociali o di spazi di solidarietà attiva come nel caso del Baobab a Roma), al grido : Ve la faremo vedere noi!

Tutto si inscrive entro questo orizzonte securitario.

E questa è anche l’idea di come affrontare il tema del ciclo dei rifiuti.

Con il risultato intanto che una Regione, la Campania, che ha sudato per risollevarsi di fronte alla Terra dei Fuochi, viene ripiombata, ad usum Delphini, dentro una emergenza drammatica che viene fatta percepire, urbi et orbi, come tale anche quando tale non è.

Se una emergenza ambientale c’è questa riguarda l’Italia e in modo particolare alcune aree del Nord : vi prego di guardare con attenzione le mappe  allegate : vengono dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ( ISPRA), e raccontano di dove sono concentrati i livelli più alti di inquinamento delle acque, sotterranee e superficiali.

La verità, infatti, è che non di fronte ad una emergenza nel ciclo dei rifiuti ci troviamo ( qui c’è un problema serissimo, e ci torniamo dopo ), né siamo di fronte ai roghi incontrollati di cui abbiamo memoria soprattutto nei primi anni del decennio : si, non sono mai smessi, ma i roghi dei rifiuti abbandonati hanno perduto di gran lunga intensità rispetto a 4 o 5 anni fa è c’è sicuramente una più alta capacità di controllo assicurata da Istituzioni locali, Regione, Forse dell’Ordine.

La novità è che, mentre non si ha più notizia di alcun piano di Bonifica per i territori interessati, oggi sono sotto attacco due settori del ciclo di trattamento dei rifiuti: i siti di trattamento ( Stir compresi ), e poi depositi di rifiuti, di cui non sempre appare evidente la natura giuridica, o interni al ciclo ( come  stazioni di attesa verso la raccolta differenziata ), o paralleli ( come stazioni di attesa verso la loro esportazione all’estero ad opera di ditte private).

Nell’uno come nell’altro caso c’è una mano criminale inquietante che reclama sicuramente una più alta capacità di intelligence, come si dice, di capacità di indagine, insomma, lavoro per investigatori e magistrati della DDA più che di ulteriori presenze in divisa per gli impianti ( presenze peraltro già presenti in modo significativo).

Cosa sta accadendo? C’è una strategia precisa della camorra? E poi, non solo in Campania, ma in diverse aree del Paese e anche molto al Nord come denuncia Legambiente.

E’ su questo che occorre riflettere. E agire.

Il resto è propaganda.

L’assenza poi di una capacità dei 5Stelle di sostenere politiche attive di riforma ( ma è probabile che sia proprio l’alleato scelto a rendere strutturalmente impossibile questo…), fa apparire il grosso delle sue posizioni come semplici dinieghi, e quindi indebolisce opzioni che pur sarebbero ragionevoli.

Questa è la storia dei termovalorizzatori, ad esempio, che, è vero, appartengono al passato; è vero che presentarli come la panacea è dire il falso; è vero che probabilmente, con i trend attuali di crescita della raccolta differenziata , il parco inceneritori attuali del nostro paese potrebbe rivelarsi sufficiente a fronteggiare la bisogna nel futuro; ed è vero che inquinano come una fabbrica moderna, certo non emettono aria profumata…

Di essi vi è stato bisogno per una fase della gestione del ciclo dei rifiuti. E ve ne è ancora bisogno, per quelli esistenti. Compreso quello di Acerra, se non vogliamo raccontarci frottole. Ma può non essere vero che di essi vi sarà ancora bisogno in futuro. Ecco, ma è un futuro che va alimentato con politiche attive alternative : se esse mancano e rimane solo il No al termovalorizzatore, è evidente che, al meglio, è tutta acqua ulteriore al mulino dei Salvini…

Ma sul ciclo dei rifiuti , sulla Terra dei Fuochi e  sulla Campania converrà tornare.

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